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Domenica, 04 Ottobre 2020 15:30

Record di rigori contro (6 di cui 5 dubbi) e zero ammonizioni. A chi giova un simile arbitraggio?

Scritto da Geronimo
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Il fischio d'inizio Il fischio d'inizio

Stadio Giordanengo

Saluzzo, 4 ottobre 2020 ore 10:30

A.C. Saluzzo 1901: Boaglio, Castelli, Agù, Baudena, Menzio, Cavallo, Rorer, Gouxo, Rei, Berardi, Pellegrino, Tanga, Mantovani, Berardo, Bertoluzzo, Richard, Palumbo, Olivero, Monticone.

All.: Pecoraro - Vice: Berardi

Busca 1906: Aimar, Borreale, Griotti, Belem, Ferrarini, Barra, Chiapello, Biamonte, Pellitta, Cisse, Bosio, Ghibaudo, Barra, Rocca, Pavan. All.: Genova 

Meno di un mese fa, al Triangolare “Test-Match” di Saluzzo insieme al Marene, le due squadre si sono affrontate pareggiando 1-1, dove il Saluzzo aveva espresso un buon gioco ed il Busca ottime individualità e maggiore prestanza fisica.

Oggi, in una bella giornata di sole, il Saluzzo inizia la partita complicandosi la vita quando, dopo un inutile lancio di Biamonte, il portiere granata Boaglio ed il centrale Castelli incespicano ed è autogol di quest’ultimo. Una spiacevole papera che porta in vantaggio i grigi.

Per tutto il primo tempo la partita è in equilibrio senza alcun sussulto da ambo le parti. Fanno discutere due punizioni al limite fischiate contro i marchionali che potevano essere evitate e successivamente inizia il ridicolo show arbitrale: Cavallo recupera in corsa la palla al laterale sinistro che successivamente scivola. Fischio senza indicazioni da parte dell’arbitro che prende la palla in mano e si dirige verso il dischetto: rigore nell’incredulità generale! Tiro di Bosio e Boaglio para. Bravissimo! Qualcuno s’illude di una svista arbitrale ma invece è solo l’inizio!

Rinvigoriti dallo scampato doppio svantaggio i granata premono per il pareggio e dopo alcuni attacchi arrivano ad una serie di calci d’angolo sapientemente calciati da Pellegrino ove la pressione di Rei e Castelli costringe all’errore Griotti che incolpevole causa l’autogol grigio ed il pareggio per i granata.

Il primo tempo è alla fine ed il Saluzzo è rientrato in partita, ma incredibile: Cavallo viene atterrato sotto gli occhi del direttore a centrocampo e questi assegna al contrario la punizione. I grigi sparano in area dove in mischia Cisse riesce a metterla dentro ed allo stesso tempo con un pestone manda il pilone difensivo Menzio in ospedale (sospetta frattura alluce sinistro).

Finisce il primo tempo. Pecoraro pur privo di Menzio, al suo posto Berardo, inserisce Tanga e Palumbo e può tentare sicuramente di riacciuffare il pareggio ma, vi è sempre un ma: il direttore di gara riesce a rovinare definitivamente l’incontro. Nel giro di 10 minuti fischia contro i granata 2 calci di rigore fantasma di cui uno con palla in uscita dei saluzzesi ed uno con, il seppur bravissimo grigio, Cisse che scalcia l’avversario da terra. Incredibile assistere a scene simili. 1-4.

Pretendere da dei ragazzi di 14 anni di reagire a tanta ingiustizia é impossibile e la partita, seppur ancora lontana dalla conclusione, é compromessa: il gioco latita e le motivazioni vengono a mancare. Fortunatamente l’educazione dei ragazzi granata è di altissimo livello, non vi è alcuna ammonizione.

Le stranezze arbitrali continuano ed una serie di oscenità colpiscono anche i grigi: prima non viene fischiato l’unico rigore certo per una spallata di Berardo su Barra, poi anche sul fuorigioco il mister buschese Genova richiede al direttore un approfondito ripasso.

La partita ormai volge al termine, squadre lunghe e su un contropiede Berardo atterra un avversario. Rigore ma Boaglio si oppone. Una grande partita la sua. Il direttore di gara quasi alla ricerca del record di rigori concessi in un’unica partita a favore di un’una sola formazione decide ancora di essere protagonista e su un’azione insulsa per un banale scontro di gioco assegna il sesto rigore contro il Saluzzo. E’ l’1-5 che chiude l’incontro.

Merito al Busca, cinico e fisicamente superiore e sicuramente con qualcosa in più attualmente del Saluzzo, ma ai giocatori di Pecoraro, che hanno avuto un avversario in più, non possiamo dire nulla. Ai granata va il merito di non aver mai perso la testa, di non aver mai in nessuna occasione creato nervosismo in campo e di essere usciti privi di alcun provvedimento disciplinare.

Droit quoi qu’il soit e con un buon gioco anche i risultati arriveranno.

P.S. In Serie A il record di rigori risale a Inter-Genoa=5-4 del campionato 2011-12. Questa di Saluzzo-Busca potrebbe essere quella del record a favore di un’unica squadra. Aiutateci a scoprire se siamo stati i fortunati, mandateci un messaggio!

Letto 390 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Ottobre 2020 15:39